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  La società OVID S.p.A. (Officine Veicoli Industriali Dalmine) avvia la propria attività il 2 gennaio 1980 per iniziativa di Ermanno Ubiali e della sua famiglia, nel solco di una lunghissima tradizione nel settore della riparazione e dell’allestimento di veicoli industriali.

Risale ai primi del Novecento, infatti, la prima officina della famiglia: a fondarla è Filippo Ubiali - il nonno di Ermanno, attuale presidente di OVID – che stabilisce la sede alle Crocette di Mozzo con il marchio «Ubiali Filippo e figli – Premiata Fabbrica di Carri». Nell’attività Filippo è affiancato dai sette figli maschi: il nucleo familiare si specializza nella costruzione e riparazione di carri trainati da animali per il trasporto di merci e per l’agricoltura, facendosi conoscere e apprezzare fin dai primi anni per la propria affidabilità. Un successo che riceve anche un riconoscimento ufficiale: il 29 giugno del 1926 gli Ubiali vengono premiati al salone di Genova per aver costruito un carro ad un asse per il trasporto di materiale ferroso in barre. Il veicolo è molto particolare e innovativo per l’epoca: ha infatti una tara di soli 26,5 quintali e una portata di 100 quintali.

   
    Nella seconda metà degli anni Venti l’azienda si sviluppa prestando assistenza a grandi società come Scac, Cave Doneda e Assolari, quindi negli anni Trenta entra nel campo degli allestimenti e delle riparazioni di autocarri di marca Spa (l’attuale Iveco), Lancia e, più tardi, Alfa Romeo. Tra il 1934 e il 1936 Filippo e la moglie Antonietta Vimercati vengono a mancare: la conduzione dell’officina di famiglia, dunque, passa ai figli.

 
  Nel frattempo nel 1931 è nato Ermanno, figlio di Dino, che affiancherà il padre nell’attività dell’officina e insieme al fratello Vittorio lo accompagnerà in un’importante svolta dell’azienda. Nel novembre del 1960, infatti, Dino apre una nuova officina a Dalmine, nella frazione di Guzzanica, alla quale dà il nome di «Officina Ubiali». La sede viene allestita in via Provinciale: inizialmente è un piccolo capannone di 200 metri quadrati, ma quattro anni dopo si amplia raggiungendo i mille metri quadrati, con un gruppo di lavoro composto da circa 25 dipendenti. Nella nuova azienda con Dino, oltre ai figli Ermanno e Vittorio, lavorano anche le figlie Antonietta e Celina. In quel periodo, con l’introduzione di tecnologie più innovative, l’azienda completa un percorso di rinnovamento che aveva avviato negli anni della Seconda guerra mondiale: tramontano definitivamente la connotazione artigianale e agricola che l’avevano contraddistinta prima della guerra, l’azienda diventa a tutti gli effetti un’impresa orientata verso il nuovo panorama industriale italiano. Fin dai primi anni di attività l’officina di Dalmine decide di offrire, tra i propri servizi, anche l’assistenza alle gru per autocarri (in particolare lo storico marchio Pm, fondato a Modena nel l959), intuendo che negli anni il settore degli allestimenti industriali e degli impianti di sollevamento diventerà strategico per conquistare il mercato.    
    Tra gli anni Settanta e Ottanta si assiste una nuova svolta nell’azienda della famiglia Ubiali. Il 30 dicembre 1974, infatti, Ermanno e il fratello Vittorio costituiscono una nuova società: la OVID Spa. La fondazione è il primo passo per l’avvio della nuova officina di via Friuli a Dalmine, attuale sede dell’azienda, che aprirà i battenti cinque anni dopo. Il nuovo centro operativo viene realizzato su un’area di 25.000 metri quadrati a poca distanza dall’uscita autostradale di Dalmine: una posizione strategica per il crescente traffico di mezzi pesanti sulla direttrice Milano-Bergamo-Brescia. L’officina apre ufficialmente i battenti il 2 gennaio del 1980 e viene inaugurata il 24 maggio con una grande ricevimento organizzato proprio all’interno del capannone, alla presenza dell’allora di molte autorità locali.
 
  Con l’apertura della nuova sede l’azienda continua a crescere, superando i 50 dipendenti e accogliendo la quarta generazione della famiglia Ubiali. Entrano infatti a far parte di OVID anche i figli di Ermanno: Anna, Dino e Federico. Nel 1997 il capannone viene ampliato per far fronte alle esigenze di spazio dovute al numero sempre maggiore di aziende che in Italia e in Europa decidono di scegliere OVID e alla molteplicità dei servizi che l’azienda vuole offrire ai suoi clienti.
   
    L’espansione prosegue poi nel 2004, quando a Lallio viene aperto un nuovo distaccamento di OVID , dove vengono effettuati i collaudi quinquennali dei tubi a pressione (con capacità che varia tra i 1.800 e i 2.400 litri, per un peso complessivo fino a 3.200 chilogrammi ciascuno) per il trasporto di gas compressi refrigerati come idrogeno e ossido di carbonio. I test vengono effettuati con un’apposita abilitazione rilasciata dal Ministero dei Trasporti. Oltre ai collaudi, nella nuova sede operativa distaccata si eseguono allestimenti di semirimorchi nuovi con tubi a pressione, attività che ha consentito all’azienda di approdare sui mercati di diversi Paesi europei, tra cui Germania, Polonia, Romania e Bulgaria. La sede si trova in via Vaglietta a Lallio, in un’area industriale di 1.100 metri quadrati  
         
     
 
 
 
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